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FRASCARELLI  ( nonna Dina Lupetti )

Preparazione

Far cadere su una fontanella di farina  sufficienti gocce d’acqua. Raccogliere quindi la parte di farina dove le stesse sono cadute e strofinarla tra le mani fino ad ottenere delle piccole palline di pasta.  Ripetere   l’operazione in relazione alla quantitá desiderata, quindi fare asciugare.

 

Cottura

Dopo aver versato dell’ acqua in una pentola, portarla  ad ebollizione, aggiungere sale quanto basta  ed al momento giusto, versare una quantitá di frascarelli  a seconda del tipo di ricetta che si vuole realizzare. Per le minestre saranno sufficienti un paio di cucchiai da cucina a porzione, mentre per realizzare la ricetta tradizionale ( sopra 'a spianatora ) é  necessaria  una  buona  quantitá  cosí  da  ottenere  un  composto molto denso, ricordarsi di girare lentamente ed in continuazione (come per la polenta). 

 

Condimento

Le minestre possono essere condite con : aglio, olio e peperoncino nei mesi estivi - olio , pecorino ed un pizzico di pepe nei mesi invernali; oppure con un leggero sugo al pomodoro leggermente piccante; un condimento veloce é quello con verdure di stagione tagliate a piccoli pezzettini scottate in olio di oliva e piccanti quanto basta.

 

Piatto tradizionale - mesi invernali : a cottura teminata, spandere i frascarelli su una spianatoia di legno in modo uniforme ed  una altezza massima di  un centimetro. Condire delicatamente con il sugo ottenuto dalla cottura di spuntature e salsicce di maiale, secondo l' uso tradizionale Sabino, tutta la pasta precedentemente spianata e porre al centro della stessa la rimanente  carne  Consigliamo un buon vino rosso strettamente locale ( un Gramiccia o un Fonte Schieta )

FREGNACCE ( nonna Giovanna Perrini )

 

Preparazione

Mettere la farina a fontana sulla spianatoia, impastarla con acqua ed un pizzico di sale. Lavorarla fino ad ottenere un composto omogeneo. Dopo averla fatta riposare per qualche minuto, stenderla con il matterello non troppo sottilmente. Lasciarla asciugare quanto basta e successivamente arrotolarla su se stessa e tagliarla irregolarmente formando dei triangoli.

 

Cottura 

Cuocere le fregnacce é cosa facilissima : infatti basta versarle in una pentola di acqua bollente e non appena vengono in alto, di volta in volta toglierle con un passino e adagiarle in una mezzana di coccio dai bordi bassi appena sporcata di sugo o di olio d'oliva

 

Condimento

Il sugo piú usato é quello ottenuto con pomodori freschi, aglio un pó di prezzemolo e persa Il piatto tradizionale é senza dubbio quello con "i recaji de pullu " -  Preparare in una padella di diametro relativo alle porzioni che si vogliono realizzare, un fondo di cottura con cipolla. Aggiungere le regaglie di pollo tagliate a pezzettini e lasciarle dorare ( il fegato va aggiunto  per ultimo ). A questo punto sfumarle con del vino bianco ed aggiungere sale e pepe quanto basta, quindi lasciarle cuocere. Chi lo preferisce puó aggiungere un cucchiaino di conserva di pomodoro. A cottura terminata, versare le fregnacce nella padella e "saltarle ' delicatamente per quanche minuto. Servire con rapiditá aggiungendo qualche goccia di olio d' oliva crudo.

Pane Ammullu ( acqua cotta )

 

Preparazione

Tagliare a pezzetti del pomodoro, cipolla, verdure di stagione  ( indivia, broccolo, patate... ) e se possibile, le zucchine a fette; tagliare quindi del pane raffermo ( meglio se del tipo fatto in casa ) a fette alte non piú di un centimetro e tenere a portata almeno due uova fresche unitamente a del formaggio da grattugiare.

 

Cottura

Mettere in una casseruola dell' olio di oliva,  verdure, cipolla, pomodoro, odori a piacere un pó d'acqua, sale e pepe quanto basta. A metá cottura, aggiungere dell' acqua in quantitá giusta da ottenere una consistenza piuttosto brodosa. 

 

Condimento

Preparare in una terrina, un letto di fette di pane e aiutandosi con un mestolo, cospargerlo con le verdure e brodo in modo uniforme, ricoprire poi con formaggio grattugiato. ripetere questa operazione cosí tante volte da riempire la terrina quasi fino all'orlo, é peró consigliabile non eccedere al di sopra di tre strati. Sull'ultimo strato , oltre alle verdure ( che dovranno essere ancora bollenti ) si rompe un uovo, si cosparge  di formaggio dopo di che, si copre con un coperchio per dar modo all'uovo di rapprendersi. Si consuma tiepido e costituisce un piatto unico

 

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